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Comunicati STAMPA

Con Domestik Violence i Bodoni ci raccontano il Grunge del 2021

Music Alive | Aprile 6, 2021

Nel 2018 l’EP liveb aveva impressionato le zine del settore: “Un disco che sarebbe potuto uscire nella Seattle zone degli anni ’90.”, “Si avvertono gli anni delle flanella e della musica su televisori a tubo catodico”, “Otto tracce grezze, simboliche, marchiate dalla prepotenza grunge, dalla rabbia punk, un capitolo breve ma intenso”. Anche dall’estero arrivarono attenzioni, in particolare dal podcast americano fuzzheavy e dal canale YouTube Grungeness.  I Bodoni si ripresentano al pubblico il 5 Marzo 2021 con il singolo Lipstick ed il relativo video, diretto dal videomaker ferrarese Michelangelo Ingrosso e uscito in anteprima su Fotografie Rock, mettendo in scena il baratro psicologico di un uomo, tratto da una triste vicenda di cronaca in cui l’ossessione e la gelosia prendono il sopravvento.
Esattamente a un mese da Lipstick, Lunedì 5 Aprile, esce Domestik Violence, una data impossibile da dimenticare per tutti i gli amanti del grunge, il mondo da cui sono nati artisticamente i Bodoni; quello dei mixtape infiniti, creati in cameretta, con i titoli scritti a bic e l’alt rock che stava esplodendo su Mtv e sull’italiana Videomusic.
Il tributo ai giganti di quegli anni è del tutto naturale e prosegue dal primo EP, ma con questo capitolo la band fa un passo in avanti in termini di coscienza artistica e personalità, partendo da un imprinting alimentato con fierezza e offrendone la propria versione nel 2021.  
Cos’è il Grunge nel 2021? Non è solo il suono, non è solo un certo modo di cantare, non sono solo le armonie, eppure sono tutte queste cose insieme e soprattutto l’inquietudine da cui scaturiscono, quel genuino senso di disistima e confusione che cerca disperatamente di liberarsi, trasformarsi, ed esploderti in faccia. Ma senza prendersi troppo sul serio.

La produzione del disco è stata affidata a Federico Viola (Animal House Studio), mentre il mastering è stato curato da Andrea De Bernardi dell’Eleven Mastering Studio.
A livello di testi, i temi del disco sono ben racchiusi dal titolo già di per sé molto esplicito, secondo Nico P, chitarra e voce della band: ‘Si tratta di un “almost concept album”, le tracce esplorano i sentimenti umani in una relazione intima; dal suo primo istante al suo termine. Anche se non è mai specificato, il personaggio è sempre lo stesso.
Altri pezzi toccano aspetti più politico-sociali: Midtown Massacre è dedicata agli scontri in Venezuela, Sharp Toe alla tragica morte di Layne Staley degli Alice in Chains, Influencer Influenza parla degli effetti dei social network sulla nostra vita.’

Pubblicato da Music Alive

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