1. IL PERCORSO DELL’ARTISTA: RADICI, FORMAZIONE E FILOSOFIA DI SCRITTURA
Il percorso umano e artistico di Stefano Del Rosso si sviluppa attraverso un profondo legame con la provincia e il successivo approdo nella dimensione urbana. Nato a Faenza nel 1983, l’artista ha vissuto a Marradi fino all’età di 26 anni, per poi trasferirsi a Firenze, dove risiede da 16 anni.
La sua attività di scrittura è iniziata negli anni trascorsi a Marradi, caratterizzata da un approccio intimo e riservato. In quel periodo, Del Rosso registrava le sue composizioni per chitarra e voce su audiocassetta, condividendole soltanto con pochissime persone fidate per via del timore del giudizio altrui. La vera svolta espressiva è avvenuta dopo il trasferimento a Firenze, dove è giunto alla maturazione di un’autentica libertà artistica che lo ha condotto alla pubblicazione dei suoi primi album ufficiali:
«Scrivevo già quando stavo a Marradi, registravo chitarra e voce su una cassetta e le facevo ascoltare a pochissime persone. Avevo paura del giudizio. I primi album li ho pubblicati quando ero ormai a Firenze: a un certo punto del giudizio non me ne è importato più nulla, semplicemente mi divertivo. Scrivere canzoni è un modo come un altro per dire delle cose.»
— Stefano Del Rosso
2. EVOLUZIONE DISCOGRAFICA E COLLABORAZIONI DI RILIEVO
L’esordio discografico ufficiale avviene nel 2016 con l’album “Dicono”, pubblicato dall’etichetta Madamadore e interamente arrangiato da Marco Natali. Il disco, incentrato sulla ricerca della verità tra opinioni e false convinzioni con sonorità folk/rock, contiene il brano “Foglie nel vento”, nato dal lavoro congiunto con Guido Guglielminetti, storico bassista e produttore di Francesco De Gregori.
L’esperienza al fianco di Guglielminetti ha segnato una tappa fondamentale nella crescita metodologica dell’artista. Del Rosso ha trascorso due giorni nello studio di registrazione del produttore a Peveragno, lavorando direttamente sulla struttura metrica e compositiva del pezzo. Guglielminetti — già collaboratore di artisti del calibro di Lucio Battisti e Ivano Fossati, nonché autore di “Un’emozione da poco” di Anna Oxa — ha trasmesso a Del Rosso un’impostazione di lavoro rigorosa che il cantautore ha adottato per tutte le sue produzioni successive:
«Con Guido Guglielminetti c’è stata un’impostazione più chiara nello scrivere canzoni. Sono stato due giorni a casa sua a Peveragno, dove ha anche un piccolo studio di registrazione, e abbiamo lavorato al brano “Foglie nel vento”, partendo dalla scrittura fino alla composizione musicale. Mi ha mostrato il suo modo di lavorare, che ho poi utilizzato per i miei brani successivi. Lui ha collaborato con grandi della musica come Lucio Battisti e Ivano Fossati, oltre a essere l’autore di “Un’emozione da poco” di Anna Oxa, nonché storico bassista e produttore di Francesco De Gregori. È stato una miniera d’oro di spunti e aneddoti.»
— Stefano Del Rosso
Nel 2017 arriva un significativo riconoscimento nazionale con la vittoria del Premio Lucio Dalla (Sezione Cantautori) a Bologna grazie a “I poeti”, un brano ispirato alla complessa vita di Dino Campana e alla difficoltà di definire la figura del poeta:
«Ho un bel ricordo del Premio Lucio Dalla, è uno di quei piccoli riconoscimenti che ti incoraggiano ad andare avanti. Mi ha fatto soprattutto piacere portare un brano ispirato alla vita di Dino Campana e alla difficoltà di definire davvero cosa sia un poeta.»
— Stefano Del Rosso
Nel 2025 Del Rosso pubblica il suo secondo album in studio, “Tempi Moderni” (sempre arrangiato da Marco Natali): 9 tracce folk/country-rock che analizzano le ombre della società contemporanea e la fatica di preservare la propria umanità. Nello stesso anno esce il singolo “I valori del lupo bianco”, ispirato all’omonimo volume di Lanfranco Mancini edito da Giunti Editore.
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3. ATTIVITÀ LIVE E ATTUALITÀ (2026)
Nel corso del 2026, Stefano Del Rosso ha intensificato la propria attività dal vivo. Tra i contesti live più rilevanti figura la partecipazione in qualità di ospite allo “Show delle balene”, format ideato da Luca Forni e Meme Lucarelli. In tale sede, Lucarelli e Forni — musicisti che vantano collaborazioni con artisti del calibro di Bobo Rondelli, Tony Esposito e Fabrizio Bosso — lo hanno accompagnato sui suoi brani inediti, riarrangiandoli ogni volta dal vivo in modo dinamico e stimolante:
«Ho partecipato come ospite al loro “Show delle balene”, dove mi hanno accompagnato in alcuni miei pezzi. Luca ci tiene molto a dare visibilità a progetti inediti che ritiene validi tramite le sue bellissime iniziative. Quando suoniamo, Meme cambia ogni volta l’arrangiamento dei miei brani e la cosa mi diverte molto. Sono ottimi artisti che vantano collaborazioni con Bobo Rondelli, Tony Esposito, Fabrizio Bosso e molti altri. Da persone così c’è sempre da imparare.»
— Stefano Del Rosso
Sempre nel 2026, il cantautore ha pubblicato il singolo “Il primo passo”, una composizione legata al tema del recupero dalle dipendenze, selezionata come colonna sonora ufficiale della rassegna cinematografica “Insieme possiamo” tenutasi a Borgo San Lorenzo.
4. IL NUOVO SINGOLO: “DA QUALCHE PARTE DEL MONDO”
Promosso e supportato da Music-Alive, il nuovo singolo “Da qualche parte del mondo” rappresenta un punto di sintesi della poetica dell’artista. Autore di testo e musica è Stefano Del Rosso, con gli arrangiamenti curati da Marco Natali e la pubblicazione a cura dell’etichetta Madamadore (Codice ISRC: QT6FP2605607).
Testo integrale del brano:
“Ci sono giorni in cui vedi passare i ricordi viaggiare lontano lontano nel tempo
Alzando gli occhi lo sguardo volare lontano lontano tra le stelle del firmamento
E poi noi, piccoli uomini quaggiù
In un universo troppo grande da capire
Cercando ogni giorno di non morire
E chissà da quale parte del mondo si trova l’amore
Che ferma ogni guerra e che guarisce ogni dolore
E chissà se troveremo il modo di guarire le ferite
E nei muri trovare le uscite
Ci sono giorni in cui vedi passare sulle onde del mare le barche spostate dal vento
Ed altri giorni in cui vedi volare, girare e planare i gabbiani nel cielo immenso
E poi noi, occhi che buscan nell’ombra
Una luce che risplenda e che riscaldi l’anima
E chissà se quella parte del mondo piena di dolore
Verrà prima o poi salvata dalla luce dell’amore
In questa lunga e difficile salita
In questa cosa misteriosa che chiamiamo vita”

Genesi dell’Opera e Riflessione sulle Guerre
La nascita del brano è strettamente connessa all’impatto emotivo generato dalle immagini delle guerre contemporanee. L’artista riflette su come, nonostante il progresso tecnologico e scientifico, l’essere umano non sia ancora riuscito a liberarsi dai conflitti armati. Se in passato la mancanza di informazione poteva fungere da alibi, oggi le tragedie avvengono sotto gli occhi di tutti, rendendo imperativo il prendere una posizione netta:
«La scintilla sono state le ultime immagini delle guerre. È una cosa che si ripete da sempre, l’uomo non riesce a liberarsi dalla guerra. La tecnologia e le conoscenze evolvono, ma non evolve l’umanità. Un tempo c’era la scusa che la gente non sapeva cosa succedeva in certi luoghi, come i lager nazisti, a causa della propaganda e delle informazioni che venivano nascoste. Ora avviene tutto alla luce del sole: persone innocenti che vengono sterminate, tutti sappiamo eppure non riusciamo a fare niente. Trovo che sia inaccettabile, e ritengo che sia importante schierarsi. Allora mi chiedo dove sia questo Amore con la A maiuscola che dovrebbe salvarci tutti. Questa canzone è una grande domanda che tutti dovrebbero porsi.»
— Stefano Del Rosso
Arrangiamento Musicale e Scelte di Produzione
Composto in origine nella forma essenziale di chitarra e voce, il brano è stato affidato all’arrangiatore Marco Natali. La scelta produttiva si è orientata su un lavoro di sottrazione per preservare la malinconia e l’intimità dell’idea iniziale, permettendo al testo di respirare all’interno della trama sonora:
«Avevo composto questo brano chitarra e voce. Marco Natali ha scelto un arrangiamento che lasciasse respirare il pezzo con un lavoro di sottrazione, così da non snaturare l’idea iniziale. È un brano intimo e malinconico, penso che sia stata creata la giusta atmosfera musicale.»
— Stefano Del Rosso
Significato Simbolico ed Evoluzione Narrativa
Nel testo spicca l’espressione “E nei muri trovare le uscite”, intesa dall’artista come la necessità di superare la paura del diverso e promuovere l’apertura mentale, elemento indispensabile per evitare la stasi e trovare soluzioni nei momenti di crisi:
«’E nei muri trovare le uscite’ significa andare oltre la paura del diverso, aprirsi al nuovo. L’apertura mentale è fondamentale per evolvere come esseri umani: altrimenti si resta sempre uguali e si ottengono sempre gli stessi risultati. Nei momenti bui, rappresenta il tentativo e la capacità di cercare una via d’uscita.»
— Stefano Del Rosso
Il singolo si collega in modo coerente alle opere precedenti dell’artista: laddove “Tempi Moderni” denunciava la difficoltà dell’individuo nel resistere alle dinamiche alienanti della società moderna e “Il primo passo” affrontava l’uscita dalle dipendenze, “Da qualche parte del mondo” estende il focus alla fragilità globale dell’uomo di fronte alle proprie guerre:
«Se c’è un percorso narrativo, lo si può trovare nel tema del desiderio di cambiamento e di evoluzione. Nasciamo in un contesto, la vita ci porta in certi luoghi e noi abbiamo un certo margine di scelta sul da farsi. ‘Tempi Moderni’ parla della difficoltà di essere se stessi in una società che ci vuole semplici ingranaggi; ‘Il primo passo’ è un brano sulla via d’uscita dalle dipendenze (che spesso nascono proprio da quel senso di alienazione); ‘Da qualche parte del mondo’ parla di uomini troppo piccoli in un universo troppo grande, e della ricerca di una via d’uscita dalle guerre. Insomma, a quanto pare non riesco a fare canzoni da ombrellone… ma le vorrei fare, sarebbe il segno che le cose stanno andando meglio!»
— Stefano Del Rosso
5. SCHEDA TECNICA E CREDITI
- Titolo Brano: Da qualche parte del mondo
- Autore Musica e Testo: Stefano Del Rosso
- Arrangiamento: Marco Natali
- Etichetta Discografica: Madamadore
- Codice ISRC: QT6FP2605607
- Promozione & Management: Music-Alive
6. CANALI SOCIAL E CONTATTI UFFICIALI
- Facebook: Stefano Del Rosso Official
- Instagram: @stefano_delrosso
- TikTok: @stefano_delrosso
🎙️ SEZIONE MEDIA & PROMOZIONE ARTISTICA
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