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Comunicati STAMPA

Da venerdì 18 giugno sarà in rotazione radiofonica “Ripenserai”, il nuovo singolo del cantautore romano Daniele Capone in arte Løve, già sulle piattaforme digitali dal 4 giugno.

Music Alive | Luglio 18, 2021

 
Ripenserai rappresenta una svolta per quanto riguarda le sonorità ed il mood a cui ci aveva abituato l’artista, stavolta in una veste più estiva e spensierata e in chiave pop. Notevoli anche le influenze del mondo urban e rap riconoscibili ancora una volta, come nella maggior parte dei suoi brani.
Spiega l’artista a proposito del suo nuovo singolo«Ripenserai è una dimostrazione di leggerezza, tendiamo a vivere in modo più leggero e spensierato d’estate ma alla fine sono proprio quei momenti dei quali ci teniamo più ricordi ed ai quali ripensiamo con più nostalgia una volta che sono finiti».

“Ripenserai” è il tuo ultimo singolo. Perché è un singolo che tutti dovremmo ascoltare?

É un singolo estivo, spensierato e leggero. Credo che dopo l’ultimo anno che abbiamo vissuto, con tutte le difficoltà dovute alla pandemia, un po’ di leggerezza e spensieratezza faccia bene a tutti. Inoltre, per chi già mi conoscesse come cantautore, è sicuramente interessante ascoltare questo nuovo singolo, in quanto ho utilizzato un sound diverso ed inusuale rispetto ad altri miei brani, ed è l’occasione per vedermi in un’altra veste rispetto a ciò a cui avevo abituato (in parte) i miei ascoltatori. 

A quando risalgono le tue prime esperienze musicali e cosa ti porti dietro di quelle esperienze?

I miei primi contatti con la musica sono avvenuti prestissimo, ad 8 anni ho iniziato a studiare pianoforte, e già in quegli anni ho fatto le mie prime esperienze di “palco” con i saggi di fine anno. Per quanto riguarda il cantato invece ho scritto i miei primi brani a 16 anni, ma ho aspettato almeno fino ai miei 18 anni per esibirmi per le prime volte in pubblico. Mi sento di dover crescere ancora tanto dal punto di vista dell’esperienza live sul palco. Fin dalle mie prime esperienze ho innanzi tutto iniziato a familiarizzare con le emozioni che si provano nel mostrarsi in pubblico, nel sapersi “mettere a nudo”, e questo mi ha aiutato e mi aiuta tanto anche sotto l’aspetto dell’autostima, credo che ricevere l’apprezzamento pubblico per ciò in cui si mette tutto se stesso, sia una delle emozioni più gratificanti che esista.

Come nascono i tuoi pezzi? Come porti avanti la loro lavorazioni?

Cerco sempre di sviluppare una linea melodica strumentale ed il testo in modo parallelo, cosicché l’uno sia da ispirazione per l’altro. Mi spiego meglio: solitamente parto da un elemento, che possa essere un’immagine, una frase, una melodia vocale, una sequenza armonica col piano od un riff di chitarra, e da lì cerco di sviluppare qualcosa di concreto, se ad esempio ho in mente una sequenza di accordi sul piano, cerco di strutturare su questa una strofa od un ritornello, mettendoci sopra parole e melodia della voce, ma spesso capita che una volta preso il via con la stesura del testo, sarà proprio quest’ultimo che guiderà gli sviluppi ed i risvolti armonici da metterci sotto. Ecco perché dicevo che entrambi questi elementi sono ispirati ed a loro volta sono d’ispirazione l’uno per l’altro.

C’è qualche esperienza live che hai voglia di raccontarci?

In particolare c’è un’esperienza live che mi ha segnato particolarmente, era circa 3 anni fa, e stavo eseguendo live, piano e voce, un mio brano inedito ad un concorso, davanti ad una giuria importante, in un teatro a Roma. Mi ricordo che per esibirmi dovetti aspettare tutti i partecipanti, poiché ero il penultimo a dovermi esibire, e rimasi dalle 9 di mattina fino alle 19 di sera ad attendere il mio turno. Quando arrivò il mio turno avevo accumulato talmente tanta pressione che ebbi un vuoto totale, e dimenticai completamente il testo ed anche gli accordi. Provai ad “improvvisare” ma fu un’esibizione pessima ed addirittura la giuria mi mosse la critica di “non aver dimestichezza nell’accompagnarmi col piano” Quell’esibizione mi segnò enormemente, per me, dopo anni di studio di pianoforte, ed addirittura pianista prima ancora che cantante nella mia formazione musicale, esser giudicato in questo modo fu sicuramente un motivo per migliorare ed imparare a gestire meglio le pressioni della performance live. Non mi è più capitato da quel momento di avere questo tipo di défaillance e qualora mi ricapitasse saprò sicuramente gestirle meglio.

Come è nato invece il videoclip di “Ripenserai”?

É stata una mia idea, quella di utilizzare le stories Instagram come elemento narrativo del passato (una sorta di flashback), per raccontare la storia d’amore della quale si parla nel brano. Ovviamente mi sono consultato con la regia, e ci siamo trovati subito d’accordo sulla trama. Mi piace molto dare il mio contributo nella stesura della scenografia dei miei video. Credo che gli elementi narrativi, le location, la recitazione e tutto ciò che si trova nel video restituisca e sia perfettamente coerente con quella leggerezza e spensieratezza di cui parlavo prima, in più mi sono divertito moltissimo e sono stato particolarmente a mio agio nel recitare con Jessica Fiammetta, che è stata bravissima e da subito nella parte.   

Pubblicato da Music Alive

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