MILANO – Ci sono canzoni che non muoiono mai, ma che rimangono custodite in un limbo dorato, pronte a riemergere non appena il panorama musicale ha nuovamente bisogno della loro energia. È il caso di “Too Much”, il cult assoluto pubblicato nel 1985 dalla band electro-pop tedesca Hong Kong Syndikat, che oggi riprende vita e si rifà il look grazie alla sorprendente versione firmata dai DMT.
Il collettivo di produzione guidato da Frank Rossano ha unito le forze con la magnetica voce di Killme Alice (Alice Castagnoli) per un’operazione nostalgica che non si limita a copiare il passato, ma lo proietta direttamente nel futuro del clubbing.
Un ponte tra Berlino Ovest e il futuro della Nu-Disco
L’originale dell’85 era un mosaico geniale di synth minimalisti, linee funk caraibiche alla Matt Bianco e quegli indimenticabili campionamenti vocali “Uh-Ah”. Nella nuova veste firmata DMT, il brano subisce una metamorfosi elettronica straordinaria. Rossano ripulisce l’arrangiamento dalle spigolosità tipiche della New Wave nordeuropea, iniettando una cassa dritta, solida e ipnotica, ideale per i dancefloor moderni e i beach club più sofisticati.
I sintetizzatori analogici mantengono intatto il calore vintage del pezzo, ma dialogano con una produzione cristallina, creando un’atmosfera sospesa tra il retro-pop e la nu-disco più raffinata.
La svolta Sophisti-Pop di Alice Castagnoli
Se la versione degli Hong Kong Syndikat faceva leva sul cantato profondo, distaccato e quasi sussurrato di Gerd Plez, la vera intuizione dei DMT sta nell’aver affidato la linea melodica alla voce di Alice Castagnoli.
Il suo timbro, setoso e incredibilmente agile, trasforma il mood della traccia (0:40). Alice interpreta il testo – una divertente e ritmata dichiarazione di “sovraccarico sentimentale” (“too much, too much, you want me…”) – con un’eleganza che evoca immediatamente le grandi icone del pop sofisticato anni ’80, prima tra tutte Basia dei Matt Bianco (0:40). Il contrasto tra la base elettronica martellante e la delicatezza della sua interpretazione vocale è il vero segreto che rende questa cover magnetica sin dal primo ascolto (0:40).
🚀 Verdetto: il perfetto tormentone “alternativo”
Disponibile in tutti i digital store, questa versione di “Too Much” ha tutte le carte in regola per scalare le playlist di riferimento del genere Alternative Dance e Retro Wave. I DMT sono riusciti nell’impresa più difficile: rispettare un classico della cultura pop europea, dimostrando al contempo che certe intuizioni sonore nate quarant’anni fa sono, ancora oggi, terribilmente attuali.
Un pezzo da inserire subito in playlist, perfetto per dare ritmo ai tramonti di fine estate o per accendere la notte nei club più esclusivi.