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FARAH: “LIBERA CON VOI”, UNA CANZONE CHE RACCONTA FORZA, IDENTITÀ E RINASCITA

Con “Libera con voi”, Farah presenta un progetto musicale che nasce dall’esigenza di raccontare emozioni, esperienze e riflessioni personali attraverso una narrazione sincera e profondamente umana. Il brano affronta temi delicati legati alla libertà personale, all’identità e al desiderio di riscatto, prendendo spunto da un vissuto reale che si riflette anche nella storia di molte donne che, ancora oggi, si trovano a confrontarsi con limiti culturali, familiari e sociali.

Dietro il nome Farah — parola di origine araba che richiama gioia, felicità e allegria — si sviluppa un percorso artistico costruito nel tempo con discrezione, passione e costanza. La sua formazione musicale nasce principalmente nell’ambito corale classico e lirico, intrapreso dopo essere diventata mamma, e si è sviluppata attraverso anni di studio, ricerca vocale, interpretazione, presenza scenica e confronto con altri musicisti e coristi. Un percorso che le ha permesso di sperimentare diverse sonorità e modalità espressive, maturando una sensibilità artistica capace di unire tecnica, emozione e autenticità.

Con il tempo è cresciuta anche la volontà di esplorare linguaggi musicali differenti e di mettersi alla prova in un contesto più personale ed espressivo. Un passaggio importante del suo cammino artistico è arrivato grazie all’incontro con Lucia “Houston” Pupolin e al percorso all’interno del programma “I Wanna Sing I Wanna Dance”, ideato e diretto dalla stessa Pupolin su Canale Italia. Da allora Farah è entrata a far parte anche della scuola I Wanna Sing Dance, dove ha avuto modo di approfondire il lavoro sulla vocalità, sull’interpretazione e sulla consapevolezza artistica. Un percorso che ha contribuito a rafforzare alcuni equilibri vocali e interpretativi già presenti nel suo bagaglio musicale e che le ha permesso di sviluppare ulteriormente una vocalità personale e autentica.

Proprio all’interno di questa esperienza, Farah ha ottenuto il Premio Speciale per la Migliore Interpretazione, riconoscimento che ha confermato il valore del lavoro svolto sul piano espressivo e comunicativo.

“Libera con voi” rappresenta oggi un ulteriore passo nel suo percorso artistico e personale. Il brano, scritto e composto da Lucia Pupolin, nasce da un intenso lavoro di ascolto e condivisione, attraverso il quale l’autrice ha saputo trasformare in musica emozioni, ricordi e vissuti dell’artista. L’arrangiamento è firmato da Massimo Passon, mentre il videoclip ufficiale è stato diretto da Lucia Pupolin e realizzato in collaborazione con lo stesso Passon, scegliendo uno stile essenziale e diretto, in linea con il significato del progetto.

Attraverso questa canzone Farah desidera trasmettere un messaggio di consapevolezza, forza e speranza, rivolgendosi a tutte quelle donne che stanno cercando il coraggio di ritrovare sé stesse, la propria voce e la propria libertà.

  1. “Libera con voi” nasce da una storia personale molto forte: quanto è stato importante per te trasformare queste emozioni in musica?

Trasformare una parte del mio vissuto in “Libera con voi” non è stato semplice. Significava tornare a confrontarmi con momenti difficili e dolorosi della mia vita. Con il tempo si può imparare a convivere con certe esperienze e trasformarle in una forza, oppure restarne schiacciati. A un certo punto mi sono chiesta se esistesse un modo per liberare davvero la mia anima e, allo stesso tempo, dare voce a tante bambine diventate donne che portano dentro di sé paure, insicurezze, vergogna o il timore del giudizio degli altri.

La musica è sempre stata una compagna di viaggio nella mia vita e, grazie al lavoro svolto con Lucia Pupolin, tutto ciò che desideravo raccontare ha trovato una forma musicale. Sensazioni, emozioni, colori e ricordi sono diventati parole e suoni. È stato un modo per liberare una parte di me e trasformare un vissuto personale in un messaggio che possa arrivare anche agli altri.

  1. Arrivi da una formazione corale e da esperienze legate al repertorio classico e lirico. In che modo questo percorso influenza oggi il tuo modo di interpretare un brano?

Il mio percorso musicale è iniziato nel canto corale classico e lirico. È stato un cammino intenso, a volte anche faticoso, ma ricco di esperienze umane e artistiche. Attraverso il lavoro di gruppo ho imparato a cercare la mia voce, a comprendere cosa la musica volesse esprimere attraverso di me e come condividere tutto questo con gli altri.

Ho studiato suoni, colori, tempi, presenza scenica e recitazione, lavorando molto anche sulla mia crescita personale. Oggi questa esperienza mi permette di affrontare generi musicali diversi, utilizzando differenti sfumature vocali e interpretative. Cerco sempre di essere autentica, senza nascondermi dietro la paura del giudizio, mettendo me stessa al centro di ogni interpretazione.

  1. Come è nato il rapporto artistico con Lucia Pupolin e cosa ti ha colpito maggiormente del lavoro fatto insieme su questo progetto?

L’incontro con Lucia Pupolin è avvenuto quasi per caso. Dopo molti anni dedicati soprattutto alla coralità, sentivo il desiderio di avvicinarmi ad altri generi musicali e a una vocalità diversa. Mi iscrissi al contest “I Wanna Sing I Wanna Dance” portando una mia interpretazione di “Meraviglioso” di Domenico Modugno.

Dopo aver superato la prima selezione, Lucia mi propose di entrare nel suo percorso formativo. Mi sono affidata alla sua esperienza e alla sua professionalità e da quel momento si è aperto per me un mondo nuovo. Mi ha aiutata a lavorare non solo sulla voce, ma anche sull’aspetto fisico ed espressivo del canto, accompagnandomi nella ricerca di una vocalità naturale, autentica e soprattutto personale. Anche il lavoro svolto insieme su “Libera con voi” nasce da questa conoscenza reciproca e dalla capacità di trasformare emozioni profonde in un progetto artistico concreto.

  1. Qual è il messaggio principale che vorresti arrivasse alle donne che ascolteranno “Libera con voi”?

Vorrei che ogni donna che si riconosce in questo brano comprendesse che ha il diritto di essere libera. Spesso cresciamo portandoci dietro limiti, paure, condizionamenti e ferite che derivano da modelli culturali, familiari o sociali. Ma non siamo destinate a restare prigioniere di tutto questo.

Possiamo scegliere chi essere, cosa diventare e quale direzione dare alla nostra vita. Molte volte i nostri figli rappresentano anche il desiderio di interrompere certe dinamiche e costruire qualcosa di diverso e migliore. Per me “Libera con voi” rappresenta una rivincita verso la vita e verso me stessa. Se questo messaggio riuscirà a dare forza anche a una sola donna, allora avrà raggiunto il suo scopo.

“Siate libere.”

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