Originaria di Nervesa della Battaglia, Graziella Biz coltiva la scrittura fin dall’infanzia. Una vita segnata da frequenti spostamenti familiari, esperienze lavorative diverse e dal desiderio costante di proseguire gli studi fino al diploma, senza mai abbandonare l’inclinazione artistica. Accanto alla poesia, la formazione nella pittura presso la Scuola “Carlo Cattaneo” e i corsi serali all’Accademia di Brera hanno consolidato una sensibilità espressiva profonda e personale.
Autrice di diverse pubblicazioni poetiche, tra cui Nuova Antologia – Poesie di Natale (2014), Poesie di Pasqua (2015) e la Collana Anima Poetica (EurocromLibri – Zanotto Editore), oggi Graziella è al centro dell’attenzione per essere l’autrice del testo “L’IMPossibile”, diventato il singolo “IMPOSSIBILE” interpretato da Isabella D’Este, vincitrice 2025 di I Wanna Sing I Wanna Dance.
Un testo intenso e autobiografico che racconta un amore non corrisposto, vissuto tra sogno e realtà, nel silenzio e nell’immaginazione. Un’esperienza personale che, proprio per la sua sincerità, può toccare corde universali.
1. Graziella, la poesia “L’IMPOSSIBILE” nasce da un’esperienza personale molto delicata. Quando ha sentito il bisogno di trasformare quel sentimento in scrittura?
L’incontro con una persona, in un contesto amicale, ha riportato alla luce emozioni che appartenevano al passato ma che si sono fatte improvvisamente presenti. Un sentire a volte narcotizzante, altre volte impetuoso, sempre attraversato da una dolcezza profonda. Da lì nasce la necessità di scrivere: per dare forma a un amore intenso, non compreso, percepito come irraggiungibile ma autentico.
2. Nel testo emerge il tema dell’infatuazione per un uomo più giovane, vissuta come un amore platonico. Quanto è stato difficile raccontare con sincerità anche gli aspetti più intimi di questa emozione?
Non si tratta di una semplice infatuazione, ma di un sentimento vivo e presente, difficile da spiegare. Molte donne, a prescindere dall’età, provano emozioni simili e spesso tacciono per motivi diversi. In occasione di una conferenza del dottor Pietro Gasparoni, endocrinologo, dedicata proprio al bisogno d’amore che non ha età, alcune sue liriche furono lette in un circolo culturale: un riconoscimento che ha confermato quanto questo tema sia condiviso e reale.
3. Lei parla di un bisogno di attenzioni e gentilezza che può accendere sentimenti inattesi. Crede che “Impossibile” possa rappresentare una fragilità diffusa?
“Impossibile” significa anche rimanere sospesi tra sogno e realtà. Come scrive in una sua lirica:
“È innegabile che i sentimenti d’amore / nascono e muoiono / ma le tracce che lasciano / sono diamanti da chiudere in cassaforte.”
Il bisogno di attenzioni, di gentilezza e di amore non è debolezza, ma uno stimolo a vivere meglio e con maggiore consapevolezza.
4. Dalla poesia alla musica: cosa ha provato nel sapere che il suo testo sarebbe diventato un brano interpretato da ISA?
“IMPOSSIBILE” nasce dall’unione di due poesie: “L’impossibile” e “La vita in attesa di te”. La prima volta che ha ascoltato ISA cantarla al telefono, anche senza vederla, ne è rimasta profondamente colpita. Una voce fresca, a tratti passionale, capace di restituire intensità e mistero al testo. L’emozione è stata forte, fino alle lacrime. L’interpretazione è stata percepita come magistrale, e l’augurio è che questo percorso possa portare alla cantante il successo meritato.
5. Il nome d’arte LUPILOLA nasce proprio da questa storia. Oggi cosa rappresenta per lei “Impossibile”?
LUPILOLA è il nome d’arte scelto per questo percorso fortemente emotivo. “IMPOSSIBILE” è un omaggio a un amore travolgente e, al tempo stesso, una forma di liberazione artistica: trasformare un sentimento vissuto nel silenzio in parola condivisa.
Graziella Biz desidera infine esprimere un ringraziamento alla direttrice artistica Lucia Pupolin e alla cantante emergente ISA per aver creduto nel valore del testo e averlo accompagnato nel suo passaggio dalla poesia alla musica.
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