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“Honey Birds” di JOSEPH MARTONE è stato decretato dalla rivista Rolling Stone Francia “Miglior album indie-folk-americana 2020”

Music Alive | Febbraio 7, 2021



Ad un mese dall’inizio del nuovo anno la prestigiosa rivista Rolling Stone Francia ha stilato le classifiche dei migliori album 2020. Con piacere, e orgoglio per il lavoro svolto, la FreakHouse Records incassa un traguardo inaspettato. Dopo anni di produzioni fuori dagli schemi, specie per il mercato italiano, la label napoletana -che non ha nulla di napoletano- annuncia che “Honey Birds” del singer songwriter italo americano Joseph Martone ha vinto nella categoria “best album indie folk blues”.
Sopra trovate la copertina della rivista, intervista e foto all’artista.

Il 2020 è stato un anno molto difficile per molti artisti – dichiara Joseph Martone –  ma sono stato fortunato perché ho fatto un tour di dieci live tra la Francia e l’Italia proprio durante la folle pandemia. A marzo 2020 abbiamo deciso di pubblicare ugualmente l’album nonostante la gravità del momento ed è stata una sfida che abbiamo vinto. Sono soddisfatto perché con il mio team di lavoro abbiamo fatto l’impossibile. Mi mancano moltissimi i concerti e mi auguro che si torni nuovamente a riempire di musica le nostre vite, socializzare e lavorare attraverso quest’arte. Intanto sto scrivendo nuovo materiale per il prossimo album e lavorando a un paio di collaborazioni con Don Antonio e Cesare Malfatti (La Crus). Ringrazio tutti e spero di vedervi presto on the road“.


L’inedito album da solista Martone lo confeziona in compagnia degli amici di sempre: il canadese Taylor Kirk, frontman dei Timber Timbre; e l’inglese Ned Crowther del gruppo The Fernweh con il quale condivide anche la scrittura di alcuni brani.
Sono otto le tracce che compongono “Honey birds” che l’artista cresciuto nell’area metropolitana dell’Upstate NY ha registrato fra Napoli e Montréal con Richard Reed Parry degli Arcade Fire e la regia sonora di Pietro Amato, già musicista di Patrick Watson, Arcade Fire, Bell Orchestre e The Luyas; e Antonio Feola.
Il lavoro è stato masterizzato sempre a Montréal da Harris Newman (Wolf Parade, Frog Eyes, A Silver Mt. Zion, Vic Chesnutt, Astral Swans, Carla Bozulich) presso il Grey Studio, studio del giro Constellation Records.



Molti le collaborazioni che accompagnano questo viaggio musicale, e di racconti scuri, di Joseph Martone. Troviamo la soave voce di Ilaria Graziano e la chitarra di Francesco Forni, Jonathan Maurano degli EPO, il cantautore inglese Pat Dam Smyth e il chitarrista e songwriter inglese Sam Beer. Gli stessi Taylor Kirk e Ned Crowter suonano rispettivamente chitarre e basso.

Pubblicato da Music Alive

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