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Janet Devlin torna con “Diane”: tra ironia, country rock e i racconti della vita nei piccoli paesi

Dopo aver pubblicato il singolo “Working For The Man”, la cantautrice irlandese Janet Devlin presenta “Diane”, il nuovo brano uscito il 30 giugno, una canzone che unisce il linguaggio narrativo della country music a sonorità rock e Americana, raccontando con ironia uno dei fenomeni più comuni nelle piccole comunità: il passaparola, i pettegolezzi e la velocità con cui le notizie riescono a diffondersi.

“Diane” rappresenta un nuovo tassello nel percorso artistico di Devlin, che continua a sviluppare un’identità sempre più definita all’interno della scena country e Americana britannica. Il brano, scritto insieme al collaboratore di lunga data Ian Barter, è stato co-prodotto con Jürgen Korduletsch e Rick Chambers, mentre il mastering porta la firma di Christian Wright presso gli storici Abbey Road Studios.

Dal punto di vista musicale, il singolo mostra un lato più energico e ruvido dell’artista. Chitarre elettriche, batteria incisiva e una forte impronta rock accompagnano una narrazione costruita con leggerezza e sarcasmo, senza rinunciare alla tradizione dello storytelling country. La voce di Janet Devlin, caratterizzata da una naturale inflessione country, guida l’ascoltatore attraverso una storia fatta di sussurri, supposizioni e curiosità che sembrano appartenere a qualsiasi piccolo centro abitato.

L’idea della canzone nasce quasi per caso durante una sessione di scrittura con Ian Barter. Tutto parte da una frase scherzosa, destinata inizialmente a rimanere un semplice gioco di parole, ma che nel tempo si è trasformata nel cuore dell’intero brano. Da quel momento, Devlin e Barter hanno costruito attorno a quell’intuizione una narrazione completa, ispirata direttamente alle esperienze vissute dall’artista durante l’infanzia trascorsa in un piccolo villaggio irlandese.

La stessa Janet Devlin ha raccontato di essersi riconosciuta immediatamente nell’idea di descrivere il cosiddetto “gossip mill”, ovvero quel meccanismo sociale che porta le notizie a diffondersi in tempi rapidissimi. L’introduzione del brano riprende volutamente un’espressione tipica della sua terra d’origine, quel “God forgive me but…” pronunciato spesso prima di raccontare un pettegolezzo, quasi a voler alleggerire il peso di ciò che si sta per dire.

Con autoironia, l’artista ammette inoltre che, pur dichiarando di evitare il gossip, oggi è impossibile non lasciarsi coinvolgere almeno come spettatori grazie ai social network. Secondo Devlin, ogni paese ha la propria “Diane”: una figura attorno alla quale, periodicamente, ruotano discussioni, indiscrezioni e curiosità che finiscono per alimentare la fantasia collettiva.

La registrazione è avvenuta presso i celebri Blackbird Studios di Nashville, Tennessee, dove il gruppo ha scelto di privilegiare l’energia dell’esecuzione rispetto alla perfezione tecnica. Janet ha spiegato di aver dato ai musicisti soltanto due indicazioni: divertirsi durante la registrazione e cercare un’atmosfera capace di ricordare l’introduzione di un film di Adam Sandler dei primi anni Duemila. Il risultato è una canzone che procede senza rallentare, mantenendo un ritmo costante e una forte carica trascinante.

Questa energia si riflette anche nelle esibizioni dal vivo, dove “Diane” è già diventata uno dei momenti più partecipati dei concerti. Devlin racconta infatti di utilizzarla spesso come apertura o chiusura dello spettacolo, coinvolgendo il pubblico nel ritornello con il coro “Go! Go! Go Dianes!”, diventato ormai un piccolo rituale durante i suoi live.

Il nuovo singolo arriva dopo il successo di “Not My First Emotional Rodeo”, edizione deluxe dell’album “Emotional Rodeo”, lavoro che ha consolidato la posizione di Janet Devlin nella scena country contemporanea. L’album originale, pubblicato nel novembre 2024, ha raggiunto il primo posto della classifica iTunes Country e ottimi risultati nelle classifiche ufficiali britanniche dedicate agli artisti country, indipendenti e alternative. Tra i brani più apprezzati figura anche “Houston”, entrato nella playlist di BBC Radio 2.

Con “Diane”, Janet Devlin continua quindi a esplorare la tradizione narrativa della country music attraverso uno stile personale, fatto di ironia, osservazione della vita quotidiana e melodie immediate. Una canzone che racconta dinamiche universali con leggerezza, confermando ancora una volta la capacità della cantautrice irlandese di trasformare esperienze comuni in storie coinvolgenti.

“Con ‘Diane’, Janet Devlin dimostra ancora una volta quanto la forza della country moderna risieda nello storytelling: un brano brillante, energico e ironico che trasforma il gossip di paese in una narrazione vivace, sostenuta da un sound rock e Americana dal forte impatto.” — Music-Alive

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