“La mia musica è un gioco di equilibri, un luogo dove le contraddizioni possono convivere. Creo canzoni pop avvolgenti, melodie orecchiabili costruite su paesaggi sonori elettronici. Il tutto in italiano. I testi sono un flusso di coscienza surreale, dove le parole sono scelte più per il loro suono che per il loro peso. Ma la mia vera regola è un’altra: se una canzone si tinge di malinconia, la saboto con un’idea assurda, un dettaglio spiazzante. È il mio modo per disinnescare la tristezza, per guardarla negli occhi e farle una smorfia. Non è musica per evadere, ma per perdersi dentro. Un invito a trovare la leggerezza anche dove non te l’aspetti.” – racconta l’artista!