In un panorama dell’intrattenimento contemporaneo che spesso richiede una rigida specializzazione, l’artista multimediale globale Qymira opera su una scala completamente diversa. Nata a Hong Kong, cresciuta a San Francisco e formatasi nel Regno Unito, Qymira è un vero talento rinascimentale: cantante affermata, attrice, compositrice classica, direttrice d’orchestra e dedita filantropa. Con la pubblicazione dell’incantevole e cinematografico videoclip di ‘Labyrinth Of Life’ (uscito tramite Qiia Media), l’artista svela un grande universo artistico in cui musica e cinema smettono di essere entità separate, fondendosi in un’esperienza di narrazione unificata.
Diretto dal pluripremiato regista Pedring Lopez, il capolavoro visivo di ‘Labyrinth Of Life’ è molto più di un semplice accompagnamento alla sua musica: è una vera e propria dichiarazione d’intento drammatica. Aprendosi nell’atmosfera tesa di una partita a poker ad altissima posta, Qymira domina la scena in un elegante abito cremisi prima che la realtà si infranga attorno a lei. Ciò che segue è un’imponente odissea multiepoca attraverso dimensioni mutevoli: da giungle lussureggianti ad antichi campi di battaglia egizi, fino a regni congelati pronti alla guerra e abbaglianti metropoli cyberpunk. Incarnando le vesti di guerriera, leader, superstite e sognatrice in questi diversi mondi, Qymira dà vita al messaggio centrale della canzone: sono le nostre scelte a scolpire l’intricato labirinto dell’esistenza.
Questo trionfo visivo funziona come un perfetto ponte cinematografico verso la prossima grande sfida sul grande schermo di Qymira. Dopo il suo debutto come attrice e compositrice della colonna sonora per Shadow Transit, l’artista assume il ruolo di protagonista in LOTUS, un thriller d’azione internazionale ad alto tasso di adrenalina al femminile, prodotto da ACT3 e Blackops Studios Asia. Diretto anch’esso da Pedring Lopez, il film si snoda a livello globale tra Manila e il Brasile, unendo Qymira a un cast internazionale d’élite che include il vincitore del Premio Oscar Cuba Gooding Jr., Luke Ford, Cristian Lavin e Alberto Cowboy. Intrecciando le sue composizioni orchestrali originali e la sua sensibilità pop direttamente nei suoi ruoli cinematografici, Qymira costruisce un corpo d’interventi unico e interconnesso, radicato nei temi della trasformazione e dell’identità.
La sua profondità artistica affonda le radici in una straordinaria versatilità musicale. Formata classicamente in pianoforte, violino e canto, Qymira dirige le sue stesse composizioni sinfoniche al fianco di musicisti scelti tra le fila della Hong Kong Philharmonic, della Guangzhou Symphony e della Philippine Philharmonic attraverso la Qymira Symphony Orchestra. Il suo storico nelle classifiche parla chiaro: dal singolo di debutto ‘Satisfied’, arrivato al N. 1 della UK Music Week Breakers Chart, fino ai successi consecutivi nella Top 10 dance come ‘Wait For No One’ e ‘Give It To Me’, il suo suono fonde con disinvoltura il dance-pop contemporaneo con ritmi globali e ricche orchestrazioni dal vivo.
Eppure, la visione di Qymira si estende ben oltre i red carpet e i posizionamenti in classifica. Attraverso la sua One Gaia Foundation, l’artista guida iniziative umanitarie di grande impatto per i giovani meno fortunati in Hong Kong, nelle Filippine, in Brasile e oltre. Che si tratti di ricostruire scuole dopo i tifoni, finanziare centri di cura per l’oncologia pediatrica o guidare giovani talenti attraverso la One Gaia Stage Quest, il suo impegno per l’emancipazione globale rispecchia l’ambizione della sua arte.
Mentre la sua musica, i suoi progetti cinematografici e i suoi sforzi filantropici convergono sulla scena internazionale, Qymira si distingue come uno dei talenti crossover più visionari del nostro tempo: un’artista capace di plasmare senza sforzo nuovi mondi tra suono e schermo.
“Qymira firma una prova di forza straordinaria con ‘Labyrinth Of Life’, tessendo un imponente arazzo cinematografico in cui l’eleganza orchestrale, l’innovazione pop e una cruda presenza drammatica impattano alla perfezione.”
— Giorgio Ballarin, Music-Alive