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Latin Logic presenta “Onda Latina”: il nuovo spazio dove il groove latino incontra passato, presente e futuro

La musica latina negli ultimi anni ha conquistato un ruolo sempre più centrale nella scena internazionale, diventando un linguaggio capace di unire culture, generazioni e mondi musicali differenti. Proprio da questa esigenza nasce “Onda Latina”, il nuovo progetto editoriale ideato da Latin Logic, nome d’arte di Elena, che si propone come un vero e proprio canale dedicato agli amanti del reggaeton, del dembow, della bachata e dell’urban latino.

L’obiettivo del progetto è creare uno spazio in cui il genere possa essere raccontato e vissuto andando oltre le playlist basate esclusivamente sulle hit più conosciute: un punto di riferimento dove trovare energia, ricerca musicale e una visione più ampia della cultura latina.

Il debutto del canale avviene attraverso un mixtape esclusivo di 21 minuti, un viaggio ad alta intensità costruito attraverso una selezione di tracce reggaeton e dembow contemporanee, unite alle produzioni originali firmate Latin Logic. Un lavoro che mette al centro la cura della selezione, la costruzione del flusso musicale e l’incontro tra brani già affermati e nuove produzioni personali.

Alla base di “Onda Latina” c’è un concetto preciso: passato, presente e futuro. Il progetto nasce infatti con l’idea di creare un ponte tra diverse epoche del groove latino, valorizzando la storia del genere, le sonorità attuali e le nuove direzioni artistiche.

Un altro elemento centrale è il dialogo tra culture: da una parte la scena in lingua spagnola, dall’altra quella italiana, con l’ambizione di creare un collegamento più ampio tra artisti, pubblico e influenze musicali differenti. Non solo tormentoni, quindi, ma anche cultura, evoluzione e identità.

In questa intervista per Music-Alive, Latin Logic racconta la nascita di “Onda Latina”, la visione dietro al canale, il lavoro di selezione del mix e il percorso creativo che porta a fondere musica edita e produzioni originali all’interno dello stesso viaggio sonoro.

  1. “Onda Latina” nasce come un canale editoriale e un punto di riferimento per chi ama il mondo reggaeton, dembow, bachata e urban latino. Da quale esigenza è nato questo progetto e quale spazio vuoi creare all’interno della scena musicale attuale?

Onda Latina nasce da un’esigenza molto concreta ed editoriale. Spesso, nel mondo della nightlife o sui social, si trova tantissima musica latina da ballare, ma pochissima selezione realmente curata. Manca un punto di riferimento che tratti questo genere con la serietà che merita, senza fermarsi solo alla hit del momento passata in radio.

Lo spazio che voglio creare è proprio questo: un canale nativo, un punto di riferimento per chi ama il groove tropical e urban, dove la priorità assoluta è la qualità della proposta musicale, della cultura e delle produzioni.

  1. Il primo contenuto di lancio è un mixtape esclusivo di 21 minuti, curato e miscelato direttamente da Latin Logic, dove convivono tracce del momento e produzioni originali. Come hai costruito questo viaggio musicale e quali sono state le scelte artistiche dietro la selezione dei brani?

Volevo che il debutto del canale fosse un biglietto da visita ad altissima energia, qualcosa che mettesse subito in chiaro l’anima del progetto. Ho strutturato questi 21 minuti come un vero e proprio viaggio ritmico.

La scelta artistica è stata quella di non creare un semplice collage di brani, ma di far convivere e dialogare i pezzi forti del reggaeton e del dembow attuale con il mio mondo. Ho fuso tracce del momento e produzioni originali all’interno dello stesso flusso, curando le transizioni in modo che il groove non si interrompesse mai e mantenesse un’identità sonora precisa dall’inizio alla fine.

  1. Uno dei concetti centrali di “Onda Latina” è il ponte tra cultura italiana e cultura spagnola, oltre all’unione tra passato, presente e futuro del groove latino. Come immagini questo dialogo tra mondi e generazioni diverse attraverso la musica?

Questo dialogo lo vivo ogni giorno sulla mia pelle e lo immagino come qualcosa di fluido e necessario. La Spagna e l’Italia condividono una grande passione per queste ritmiche, ma spesso i mercati restano separati. Onda Latina vuole fare da ponte culturale, unendo la scena in lingua spagnola a quella italiana per dare una cassa di risonanza più ampia a questa musica.

Per quanto riguarda le generazioni, il groove tropical ha una storia immensa. Unire i classici del passato che hanno fatto la storia con le novità attuali e con l’evoluzione più futuristica dell’urban è, secondo me, l’unico modo per far evolvere il genere senza perderne le radici.

  1. All’interno del progetto hai scelto di inserire anche le tue produzioni originali direttamente nel flusso del mix. Cosa rappresenta per te questa fusione tra il racconto della scena latina e la tua identità artistica come Latin Logic?

Per me è la massima espressione di quello che faccio. Come Latin Logic non mi considero semplicemente un DJ che seleziona musica altrui, ma un produttore attivo che vive dentro questo suono. Inserire le mie tracce e le mie basi nel mix non è un atto di autocelebrazione, ma il mio modo di contribuire in prima persona al racconto della scena.

Rappresenta la firma artistica del progetto: dimostra che Onda Latina non si limita a osservare e diffondere la cultura urban, ma la crea anche da zero in studio, fondendo la selezione editoriale con la mia identità e il mio modo di concepire il ritmo.

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