“Offline” nasce dalla necessità di scappare, di rifugiarsi molte volte in un mondo online che è fittizio ma che ci fa sentire al sicuro. È un flusso di coscienza volto a descrivere le sensazioni che si provano quando ci sentiamo persi, quando non sappiamo come rispondere a certe domande che la vita ci pone. È accettare che non possiamo sapere tutto, che il futuro è incerto e spesso questa corsa continua contro il tempo ci porta a chiuderci in noi stessi.