Con il loro mix unico di ironia, introspezione e sound innovativo, The Badly Behaved si stanno affermando come una delle band più interessanti del panorama internazionale. Il loro ultimo singolo, Only Slightly Famous, esplora il mondo delle pseudo-celebrità, mettendo a nudo l’ossessione per la fama e il bisogno di approvazione che caratterizzano la società moderna.
Tra cambi di tonalità sorprendenti, riff accattivanti e un groove coinvolgente, la band offre un’esperienza musicale che fa riflettere e diverte al tempo stesso. Oggi abbiamo l’opportunità di approfondire il processo creativo dietro questa canzone e di conoscere più da vicino Richard von Kalmar e Colé van Dias, le menti dietro questo progetto, per scoprire cosa si cela dietro il loro sound inconfondibile.
Pronti a immergervi nel mondo di The Badly Behaved?
Cosa vi ha ispirato a scrivere Only Slightly Famous e come siete arrivati a raccontare il tema della pseudo celebrità in modo così ironico e realistico?
La percezione di sé e il modo in cui ci relazioniamo agli altri e alle nostre società è un tema ricorrente nelle canzoni che abbiamo scritto. Nel caso di Only Slightly Famous, abbiamo cercato di metterci nei panni di una pseudo-celebrità del cinema, della TV o del pop, che ovviamente aveva ambizioni e aspettative di diventare una grande sensazione, ma che non è mai riuscita a raggiungerlo. Abbiamo anche provato a immaginare e scrivere sulle riflessioni e le considerazioni che una persona del genere potrebbe fare, oltre alle cose che farebbe per pura disperazione, nel tentativo di ottenere maggiore fama e successo. I testi sono in parte ironici e in parte seri, il che, secondo noi, rende il brano divertente ma con un sottotesto serio.
Il brano presenta cambi di tonalità e un ritmo coinvolgente; come questi elementi musicali contribuiscono a trasmettere il messaggio della canzone?
I cambi di tonalità sono stati utilizzati per distinguere tra introspezione ed estroversione, così come tra prospettive diverse. Ad esempio, le strofe sono cantate dal punto di vista della pseudo-star, che si lamenta delle proprie ambizioni e dei risultati raggiunti, mentre i ritornelli sono cantati dal punto di vista di un giornalista musicale o di un critico che la giudica. Ci sono anche cambi di tonalità a metà delle due strofe, che segnano il passaggio dall’introspezione all’estroversione. Il bridge, invece, è stato scritto in un’altra tonalità ancora, e i testi sono parlati dalla pseudo-star stessa, che riflette su di sé in modo critico, a tarda notte, sotto le coperte, completamente sola.
Com’è nata la collaborazione tra Richard von Kalmar e Colé van Dias? In che modo le vostre rispettive esperienze musicali hanno influenzato il processo creativo?
Colé inizialmente si unì a Richard come cantante di sessione per i suoi progetti. Tra di loro ci fu subito un’ottima intesa, e continuarono a collaborare perseguendo idee e obiettivi musicali simili. Only Slightly Famous è stata scritta da Richard, ma anche Colé ha contribuito al processo creativo, portando idee come il riff di Show Me Love presente nella canzone.
Avete scelto di pubblicare due versioni del brano: Radio Edit e Extended Version. Cosa differenzia queste versioni e come sperate che vengano accolte dal pubblico?
La Extended Version è in realtà la versione originale, ed è quella che speriamo conquisti il cuore delle persone. Questa versione include il bridge, che invece manca nella Radio Edit. Tuttavia, dura più di sei minuti, un tempo decisamente troppo lungo per la radio e per scopi promozionali in generale. La Radio Edit dura tre minuti e quattordici secondi ed è essenzialmente un riassunto della Extended Version, pensato principalmente per la programmazione radiofonica, come suggerisce il nome.
Il testo di Only Slightly Famous sembra criticare l’ossessione per la fama nella società contemporanea. Quanto di questa critica riflette il vostro punto di vista personale sull’industria dello spettacolo?
Non è tanto una critica all’industria dell’intrattenimento, quanto uno studio e una riflessione sugli effetti che l’attenzione della società su un numero relativamente piccolo di artisti ha su tutti gli altri. Come sappiamo, il successo nel mondo del cinema, della TV, della musica e delle altre forme d’arte non è sempre correlato al talento. Ci sono moltissimi attori, musicisti e altri artisti talentuosi nel mondo, ma la società si concentra solo su un numero molto ristretto di loro. Questo è dovuto a quanto le stelle i media e la società possono gestire, ma, naturalmente, ha conseguenze terribili a livello emotivo, psicologico e pratico per tutti gli altri.