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Quando il rock si fa eterno: F.Pozzy torna a far vibrare il cuore della musica!

Con “One Love At The Time”, il cantautore e polistrumentista F.Pozzy ci regala un omaggio vibrante al rock anni ’80, ispirato ai grandi nomi come Van Halen e Rainbow. Questo nuovo singolo, tratto dall’album “The Way You Feel”, è un’esplosione di energia e nostalgia, capace di trasportare chi ascolta in un viaggio sonoro che unisce potenza e melodia. Visionario e outsider, F.Pozzy non smette di sorprendere con la sua capacità di reinventarsi, rimanendo sempre fedele alla sua missione: creare emozioni senza tempo. Preparati a scoprire cosa si cela dietro questa traccia mozzafiato e l’incredibile percorso di un artista che vive e respira musica!

·  Il tuo nuovo singolo “One Love At The Time” è un omaggio al rock anni ‘80. Cosa ti ha spinto a tornare a queste sonorità e quali emozioni volevi catturare con questo brano?

Nei miei album non mancano mai alcuni brani rock, perché rappresentano una parte fondamentale di me. È un genere che riflette la mia personalità, a volte dolce e riflessiva, altre volte più grintosa e aggressiva. Quando mi sento giù, mi basta ascoltare qualche pezzo hard rock per ritrovare energia e rimettere la mia anima in sintonia con la sua essenza più autentica. Con questa mia ultima composizione, spero di riuscire a trasmettere le stesse emozioni, regalando agli ascoltatori quella carica vitale che solo il rock sa dare.

·  Hai citato artisti iconici come Van Halen e Boston come ispirazione per il tuo ultimo singolo. In che modo queste influenze hanno plasmato il sound di “One Love At The Time” e cosa significano per te questi artisti?

I riff di chitarra di Van Halen, dei Boston e degli AC/DC sono una colonna sonora permanente della mia vita. E sul piano vocale, ho una vera adorazione per Brad Delp, l’indimenticabile voce dei Boston, che non esito a definire “the guy with a golden voice”.

Non posso però non menzionare il “maestro” assoluto del metal: Ronnie James Dio. Per me, è l’idolo per eccellenza di chiunque ami il genere, un riferimento imprescindibile. E poi ci sono altri giganti come David Coverdale dei Whitesnake e Lou Gramm dei Foreigner, artisti straordinari che hanno influenzato profondamente il mio modo di intendere la musica.

Mi fermo qui, anche se potrei continuare a lungo: ci sono almeno altri cinquanta nomi che meritano di essere citati, tutti ugualmente eccezionali.

·  La tua etichetta indipendente, Pozzy Records, ha sempre messo al centro l’autenticità e l’espressione artistica. Qual è stata la sfida più grande nel mantenere questa integrità nel corso degli anni?

La mia risposta è semplice: non badare al guadagno! Se un artista si concentra sulla sua musica e si mantiene libero dai soliti compromessi, ha già vinto. Nel 1987 mi è stata offerta una proposta importante per diventare un simbolo della Italo Disco, molto in voga all’epoca. Ho rifiutato, però, perché avrei dovuto accettare troppe concessioni, sacrificando i miei principi. Ho preferito tutelare la mia dignità e restare fedele a me stesso, senza cedere neppure parzialmente.

·  Nel corso della tua carriera hai attraversato vari generi e decenni musicali. Cosa credi che renda senza tempo il rock melodico e come pensi che possa ancora connettersi con le nuove generazioni?

Chi dice che il rock è morto si sbaglia di grosso. Il fuoco arde ancora, anche se al momento sembra coperto da un sottile strato di cenere. Le nuove generazioni, spesso sopraffatte dai social e dalle strategie commerciali, sembrano in uno stato di catalessi. Sta anche a noi “vecchi” il compito di scuoterli e risvegliarli dal torpore. È una missione difficile, ma non impossibile!

·  Con l’uscita del nuovo album “The Way You Feel” nel 2024, possiamo aspettarci ulteriori sorprese? C’è un tema che unisce tutti i brani dell’album o un messaggio particolare che vuoi trasmettere?

Questo lavoro è un mix di stili diversi: Rock, Pop, Funk e anche un pizzico di House music. Insomma, è difficile da etichettare, ma per me va benissimo così. Se anche con un solo brano sono riuscito a farvi sognare, allora ho vinto la scommessa. Nel frattempo, sto già mettendo le basi per l’album del 2025, che seguirà il filone dei precedenti… o forse no? Lasciamo un po’ di mistero su questo! Ci sentiamo nel nuovo anno per una nuova esperienza, che spero sarà, a tratti, indimenticabile.

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