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RE NELL’OBLIO

Music Alive | Novembre 16, 2020

“Re nell’oblio” è il nuovo singolo di Hot Ice, disponibile da lunedì 16 novembre su tutte le piattaforme digitali. L’ultima pubblicazione musicale del rapper veneto conclude la triade di brani solisti con videoclip pubblicati nell’arco di questo 2020.

In “Re nell’oblio”, più che una tematica precisa, sono rappresentate le sensazioni di angoscia, inquietudine e ansia che tutti noi spesso sperimentiamo nelle più svariate situazioni. L’idea della “fuga” è un elemento chiave e ricorrente, anche nel testo, in quanto primaria reazione dell’essere umano di fronte ad uno stato d’animo come quello descritto. Questa “fuga” però può assumere diverse declinazioni: è una scappatoia dall’ansia o da qualsiasi altra causa di disagio personale nel suo significato più introspettivo ed individuale, ma può rappresentare anche la fuga da una qualsiasi forma di oppressione, sia fisica che mentale, la ricerca del proprio io perduto, per arrivare a scoprire qualcosa che non ci saremmo mai aspettati o l’allontanamento da una realtà che non ci valorizza. Nonostante il brano sia prevalentemente introspettivo, non mancano accenni a questioni di carattere sociale, come il riferimento alla precarietà di alcune condizioni di vita in Italia, che da una parte portano le persone ad allontanarsi dal nostro paese, dall’altra, in alternativa, a vivere in una “routine abitudinaria” che quasi ci rende degli automi. Efficace anche la critica all’ipocrisia e alla falsità della gente che “vive di slogan” o di “altruismo pro forma”, mezzo per raggiungere i propri interessi personali. Apre il testo e ritorna in modo circolare la metafora del gioco: una partita difficile da sostenere, in cui sembriamo pedine senza controllo sui nostri movimenti (“pedina di un gioco senza autonomia”). In un loop da cui sembra impossibile uscire vincitori, il “gioco” continua, ma ci rendiamo conto che le mosse sono sempre a nostro sfavore. Una scena del video Si inserisce però una svolta nelle parole dell’autore: nel momento in cui la luce appare irraggiungibile, le uniche opzioni rimaste risultano essere “perdersi nel buio” oppure “imparare a dominarlo”. Quest’ultima è la scelta di Hot Ice, è la scelta di chi riesce ad elevarsi psicologicamente e mentalmente, pur rimanendo all’interno dello stesso contesto di partenza. È la scelta del “Re nell’oblio”, dove l’oblio è solamente un luogo figurato e non una condizione di svantaggio. Per raggiungere tale obiettivo ci vuole una grande consapevolezza, sia della realtà dei fatti che delle proprie capacità, ma anche dei propri limiti. Il vero punto di partenza, in questo caso, è il rifiuto proprio di quella “fuga” come “risposta” alle difficoltà nelle quali ci ritroviamo catapultati. Ancora una volta, come già in “Sopra al limite”, la serena accettazione di una condizione che saremmo portati ad evitare ci può, al contrario, rendere più consapevoli e forti di fronte alle avversità di ogni giorno.

Il brano presenta una durata di quasi 4 minuti e mezzo, con intro e outro particolarmente lunghi, quasi in controtendenza rispetto agli attuali criteri radiofonici. Tuttavia, lo sviluppo musicale trasmette delle sensazioni che risultano pienamente in linea con quanto espresso a livello testuale. In particolare, il riff originario su cui sono state concepite le strofe ha da subito suggerito all’autore l’idea della corsa come filo conduttore del brano. La produzione è stata affidata a Twister, alias Lorenzo Lambertini, artista bolognese che si occupa a 360° di musica elettronica (dall’ambient fino all’elaborazione di colonne sonore per progetti cinematografici ecc.). Il risultato è un prodotto di grande impatto, con il rap sulla drum ‘n bass che si apre su ritornelli melodici e più vicini al pop. Le registrazioni sono state effettuate presso Apollo Limited Studio di Silea da parte di Bruce Blayne, il quale si è occupato anche del mixaggio e del master.

La precedente e fruttuosa collaborazione con il regista e videomaker James Dawson (Giacomo Spoladore) e con la compagnia teatrale Streben Teatro in “Sopra al limite” ha spinto Hot Ice a riunire nuovamente questo team di lavoro per la realizzazione del videoclip ufficiale di “Re nell’oblio”. L’ambientazione principale è ilBosco dell’Osellino a Mestre, in cuiritroviamo alcuni degli attori (Pierandrea Agnini, Eros Ceschin, Laura Presazzi) correre come se scappassero da un qualcosa che crea in loro un profondo stato di inquietudine. Questa sensazione è accentuata visivamente, dalla presenza difigure vestitedineroe conmaschere neutre nere (chiaro richiamo al video di “Sopra al limite”, dove le maschere erano invece bianche), interpretate daSebastiano Boschiero,Sara Cognigni e LuciaArtesi. Tali presenze non interagiscono mai direttamente con i protagonisti della storia, tanto che non si può sapere con certezza se i “demoni”da cui scaturisce la paura siano reali o solo proiezioni della mente. La “fuga” prosegue facendosi sempre più assurda e snervante, in un loop che riporta gli attori sempreal “puntodipartenza”, finoa condurliall’esasperazione.Èproprioquesta esasperazione che costituisce, il più delle volte, un incentivo al cambiamento.

Sempre nel bosco è stata realizzata la scena del “rapimento” di Hot Ice, il quale si ritrova a diventare un personaggio super partes (il Re nell’oblio perl’ appunto), come testimoniano le scene sul “trono” girate in Villa de Reali a Dosson (altro collegamento con il precedente videoclip) su gentile concessione di Gianluca Bertozzi. In chiusura di video viene ripreso il temadellamascheraneutra.Questa volta, però, essa rappresenta untrattodistintivoproprio del “Re nell’oblio”, una sorta di corona/gioiello divisa in due parti: una di colore nero con delle venature (simili a crepe) oro, e una di colore oro con venature nere, a simboleggiare l’ambivalenza della natura umana, una sorta di Yin e Yang esistenziale. Alla realizzazione del progetto hanno contribuito in particolare Pierandrea Agnini, per la realizzazione delle maschere, e Arianna Morosin, la quale si è occupata della grafica di copertina e delle foto di backstage.

Sempre nel bosco è stata realizzata la scena del “rapimento” di Hot Ice, il quale si ritrova a diventare un personaggio super partes (il Re nell’oblio perl’ appunto), come testimoniano le scene sul “trono” girate in Villa de Reali a Dosson (altro collegamento con il precedente videoclip) su gentile concessione di Gianluca Bertozzi. In chiusura di video viene ripreso il temadellamascheraneutra.Questa volta, però, essa rappresenta untrattodistintivoproprio del “Re nell’oblio”, una sorta di corona/gioiello divisa in due parti: una di colore nero con delle venature (simili a crepe) oro, e una di colore oro con venature nere, a simboleggiare l’ambivalenza della natura umana, una sorta di Yin e Yang esistenziale. Alla realizzazione del progetto hanno contribuito in particolare Pierandrea Agnini, per la realizzazione delle maschere, e Arianna Morosin, la quale si è occupata della grafica di copertina e delle foto di backstage.

Pubblicato da Music Alive

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