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ROBERTO MENABÒ TORNA IN STUDIO DOPO 10 ANNI, ECCO IL NUOVO “THE MOUNTAIN SESSIONS: BLUES & GUITAR EXCURSIONS”

Music Alive | Novembre 11, 2020
Sono tanti gli appassionati di acoustic blues che attendevano il suo ritorno discografico.

 Roberto Menabò, noto interprete di blues e acoustic music, ritorna in studio a 10 anni dal suo ultimo album “Il Profumo del Vinile” con questo “The Mountain Sessions: Blues & Guitar Excursions”, album prodotto in collaborazione con A-Z Blues e con la partnership di Blues Made In Italy.

Chi è Roberto MenabòPiemontese di nascita, ma da anni trapiantato nella “golosa” Emilia, Roberto Menabò è un musicista, giornalista e anche provetto scrittore, con 4 interessantissimi libri dedicati alla musica, che si è fatto apprezzare in questi oltre trent’anni di onorata carriera per la sua preparazione in ambito culturale e musicale, abbracciando uno stile molto personale, mutuato dall’ascolto dei musicisti, bianchi e neri, soprattutto del Sud degli Stati Uniti, e riproponendo con gusto sonorità che perfettamente si abbinano ai testi usciti dalla sua penna oltre che a mirabili interpretazioni di storici artisti di oltre oceano.


The Mountain Sessions: Blues & Guitar Excursions
Il nuovo album è composto da 14 brani acustici suonati in diretta, proprio come nelle sessions degli anni ’30 in cui si privilegiava un suono caldo e immediato e allo stesso tempo coinvolgente e accattivante.Il cd è equamente diviso tra blues tradizionali e strumentali scritti per l’occasione.I sette brani cantati, personali arrangiamenti di brani incisi originariamente in gracchianti 78 giri degli anni Venti e Trenta, variano indifferentemente e senza pregiudizio tra cantanti bianchi e neri. Così, a fianco al gustoso rifacimento dell’hokum blues Shake That Thing di Ethel Waters, troviamo il superbo, purtroppo quasi sconosciuto in Italia, Worried Blues di Frank Hutchison, un ex minatore della Virginia.Le composizioni originali rispecchiano l’amore di Roberto per un fingerpicking robusto e melodico, denso di ritmo e di suono come nella migliore tradizione popolare della Primitive Guitar, compresa la particolare passione per i treni come nei brani Il Settebello sulla Direttissima e L’ultima Littorina in cui la chitarra imita e si sostituisce all’intercedere sferragliante del convoglio sui binari. 

 
 

Pubblicato da Music Alive

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