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Spotify nel 2024: Nuove Regole e Rischi per Gli Artisti

Music Alive | Gennaio 27, 2024

Negli ultimi mesi, numerosi articoli web hanno segnalato che il 2024 potrebbe essere un anno di sfide per gli artisti su Spotify, con l’introduzione di multe, ban e pesanti penalizzazioni. Queste misure prendono di mira i flussi sintetici generati da soggetti malintenzionati che utilizzano bot per artificialmente aumentare il numero di ascolti, al fine di ottenere una maggiore visibilità algoritmica e di conseguenza incrementare gli stream. Spotify sembra intenzionata a introdurre multe per i marchi e i distributori colti nell’atto di utilizzare streaming artificiale, senza ancora annunciare ufficialmente l’entità di tali sanzioni.

Ulteriori preoccupazioni si concentrano su una presunta nuova politica sulle royalty, che potrebbe colpire pesantemente gli artisti emergenti. Secondo questa politica, Spotify potrebbe non versare alcuna royalty ad artisti che non raggiungano una soglia di almeno 1000 ascolti in un anno. Sebbene l’intenzione della piattaforma sia quella di premiare i professionisti, ciò potrebbe avere conseguenze negative per chi sta cercando di emergere nel panorama musicale.

Inoltre, c’è voce che molti artisti stiano affrontando ban, penalizzazioni e multe a causa della loro associazione con playlist “bottate”, anche se spesso gli artisti non possono verificare l’autenticità di tali playlist. La questione diventa ancor più complessa quando si considera la possibilità che qualcuno possa pagare bot per un brano di un altro artista al fine di danneggiarlo.

Spotify sembra intenzionata a colpire non solo chi compra bot, ma anche coloro che usufruiscono di servizi di promozione esterni.

Precisiamo, non tutti i servizi esterni utilizzano bot. Ad esempio, l’invio di newsletter tramite piattaforme (come MailChimp, MailUp…) al fine di aumentare i clic su di un link con obiettivo di conversione in ascolti, potrebbe essere interpretato come una violazione delle politiche di Spotify essendo appunto un invio massivo con mezzi esterni alla piattaforma.

Dal 2024 quindi, l’acquisto di bot, l’inserimento in playlist di dubbia provenienza e/o l’aumento degli ascolti tramite qualsiasi mezzo esterno sono attività considerate ad alto rischio su Spotify. La piattaforma sta adottando una posizione rigorosa nei confronti di queste pratiche, con l’intento di mantenere un ambiente musicale autentico e libero da manipolazioni artificiali esterne.

La sfida principale che emerge da queste nuove politiche è la difficoltà per gli artisti, o le band musicali, nel proteggersi da situazioni spiacevoli e sanzioni. Se persino coloro che forniscono servizi nel settore, sia in Italia che all’estero, non possono garantire una protezione completa, la situazione diventa ancor più complessa.

Il nostro impegno a fornire assistenza e supporto rimane invariato, ma è necessario affrontare queste sfide con maggiore consapevolezza e prudenza. In un contesto in cui anche le pratiche di promozione apparentemente legittime potrebbero essere interpretate come rischiose, sarà fondamentale lavorare insieme agli artisti per adottare strategie che rispettino le nuove regole di Spotify e allo stesso tempo promuovano la loro visibilità in modo autentico e sostenibile.

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Photo by Heidi Fin on Unsplash

Pubblicato da Music Alive

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